Ci sono 8 cibi assolutamente da non riscaldare, perché potrebbero diventare tossici e nuocere gravemente alla nostra salute: ecco di quali si tratta, il consiglio è quello di non farlo
Mangiare dovrebbe essere un piacere, anche se non tutti hanno la possibilità di cucinare tutti i giorni. Può capitare, infatti, che si cucini un po’ di più per mangiare anche nei giorni successivi. Gli alimenti riscaldati sono una manna per chi è troppo impegnato nel passare troppo tempo davanti ai fornelli.
Far conciliare tutti gli impegni è molto complicato, a maggior ragione se si tratta di persone che devono lavorare o sbrigare parecchie commissioni. Ancor di più se bisogna badare anche ai figli. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione quando si riscaldano gli alimenti. Prestare massima attenzione a cosa si riscalda dovrebbe essere la priorità assoluta.
Ci sono alcuni alimenti che potrebbero causare tossicità se venissero riscaldati. Come per esempio il riso, che può sviluppare il Bacillus cereus, un batterio che produce delle tossine. L’ideale è conservalo in frigo entro un’ora, riscaldarlo solo una volta con una temperatura superiore ai 75 gradi. Ma anche le patate, che se riscaldate potrebbero non eliminare tutte le tossine: il consiglio è quello di conservarle cotte in frigo e riscaldarle a fondo.
Anche i funghi rientrano tra gli alimenti da non riscaldare in continuazione, perché possono provocare dei problemi digestivi. Bisogna consumarli freschi o al massimo riscaldarli soltanto una volta. E poi c’è il pollo, le cui proteine possono degradarsi se riscaldato in modo ripetuto. In questo caso, oltre a problemi digestivi possono esserci dei batteri come Salmonella o Campylobacter: bisogna riscaldarlo solo una volta con una temperatura superiore a 75 gradi.
Poi ci sono gli spinaci e verdure a foglia verde, che contengono dei nitrati che possono trasformarsi in nitrosammine, che sono potenzialmente cancerogeni. Il consiglio è quello di non riscaldarli, ma di consumarli subito. Un altro alimento sono le uova, che diventano difficili da digerire soprattutto se sono sode o strapazzate.
Ultimo, ma non per importanza, è l’olio: quello di semi o di oliva se riscaldato più volte possono formare dei composti tossici. Non bisogna riutilizzare quello per friggere. Insomma, prestare attenzione a cosa si mangia deve essere la massima priorità per evitare sgradevoli sorprese per la propria salute.
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